Sono stata indecisa fino all’ultimo, le mie amiche indicavano la luna dicendo che non vedevano l’ora d’essere lì ma il turismo spaziale non mi attirava e poi non mi fidavo a lasciar giocare i bambini attorno ai crateri.
Ho simulato quindi diverse alternative e il preventivo con la realtà immersiva inviatomi dall’hotel Dory mi ha convinto, c’era anche l’opzione inclusa “Stesso tempo, con più tempo!”, e solitamente la dilatazione temporale non è mai gratuita. Vada per Riccione, mi sono detta.

Appena siamo in stazione, noto che l’aria non è piombata e riempio i polmoni con piacere, peccato solo per i robot pubblicitari molesti: «Destinazioni Subacquee abissali in sconto!» gracchia uno: «È l’anno della Bio-integrazione! Scegli che animale essere in prova gratuita.». Io li scanso prima che i bambini clicchino per sbaglio e ci aggrappiamo al primo taxi drone fluttuante capitato a tiro. Il viaggio in Hyperloop mi ha stravolta e non vedo l’ora di essere in camera.
All’accoglienza trovo una ragazza dietro al bancone e rimango interdetta.
È la prima volta che il codice-camera me lo consegna una persona… penso sia un po’ anacronistico, poi la receptionist ci accoglie sorridendo ed è strano perché è come se mi fosse passata anche un po’ di stanchezza. Dà ai bambini un lecca-infinity a testa e gli chiede se sono felici d’essere in vacanza, poi mi consegna le chiavi della Shuttle room spiegandomi come attivare la modalità per il sonno antigravitazionale.
«Ad ogni modo,» aggiunge «l’assistente vocale in camera è sempre attivo per qualsiasi richiesta».
Nel cartellino leggo che si chiama Clea e la ringrazio.

Clea aveva indubbiamente ragione, perché appena varchiamo la soglia l’assistente vocale rileva la nostra presenza: «Benvenuti al Dory, l’hotel di Riccione a gestione familiare dal 1954!» penso che non sia niente male avere 140 anni nell’epoca in cui le scarpe anti-peso durano sì e no una settimana.
«Appoggiate pure le valigie nell’apposito box, penserà a tutto l’automadio. Rilassatevi.» Io obbedisco e mentre l’automadio ripone con cura i miei oggetti personali sfoglio la lista delle possibili esperienze.

Ristorazione ad ologrammi con cena vista Marte, Tour temporale in bici con cambio d’epoca ogni 10 km percorsi, Degustazione d’aceto balsamico invecchiato centounanni, Battaglia dei pirati in mare aperto (un successo da inizio secolo!) e cullata dall’idea d’essere un vecchio corsaro con la gamba di legno m’addormento. Il letto massaggiante è sempre stato il mio punto debole.
